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Benvenuti sulla pagina web dedicata al Premio Architettura Alto Adige 2019!

Il Premio Architettura Alto Adige ha come fine quello di selezionare e divulgare le opere di architettura realizzate in Alto Adige che si sono distinte per la qualità delle idee e la coerenza costruttiva, attraverso l'impiego di tecnologie, consolidate o innovative. Opere in grado di instaurare un rapporto fecondo con l'esistente costruito, il paesaggio, la committenza e la società.
I 24 progetti selezionati per il premio del pubblico vengono presentati su questa pagina web. I vincitori verranno resi noti con una premiazione pubblica durante la
< festa dell’Architettura >
che avrà luogo l’11 gennaio 2019, presso il NOI Techpark
in via A. Volta 13 a Bolzano

Ulteriori Informazioni sul sito www.fondazione.arch.bz.it



 
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Casa di caccia, San Vigilio di Marebbe

Tourism

Anno di costruzione

Realizzazione 2009

Numero del progetto

127

Dettagli

Nuova costruzione

533 m3

Architetto/Partner

 Redaktion Redaktion

Arch. Kurt Egger

Arch. Gerhard Mahlknecht

Arch. Heinrich Mutschlechner

Arch. MUTSCHLECHNER HEINRICH

 EM2 ARCHITEKTEN 

Nel Parco Naturale Fanes-Sennes-Braies il progetto prevede la demolizione del complesso esistente, una casa da caccia del 1950, per sostituirla con una nuova costruzione, dato che il suo risanamento risulterebbe molto oneroso.
In questo progetto la casa da caccia è prevista come un complesso composto di due singole costruzioni. L'edificio principale è a due piani: il piano terra è destinato alla cucina ed al soggiorno, il primo piano alle camere da letto. La seconda costruzione è concepita come una specie di ritiro. Gli edifici stanno tra loro in un rapporto particolarmente evidente considerando le condizioni topografiche esistenti, il bosco, gli accessi e gli ingressi delle due case. La differenza di proporzione tra le due costruzioni, piccola e grande, conferiscono al dialogo un ulteriore elemento di tensione.
Il complesso è concepito come struttura in legno. La tipologia dello spazio, l'idea costruttiva e il tetto a due falde fanno percepire il rapporto con la tradizione del luogo. Grandi aperture finestrate sembrano però di infrangere questo quadro di riferimento. Le aperture sono ridotte al minimo come numero e sono limitate al soggiorno ed alla sala da pranzo. Le camere da letto si nascondono dietro la facciata con delle asole vetrate.
Le forme tradizionali non sono state rinnegate, ma accolte e sviluppate con attenzione e cautela, adeguandole alle necessità dei nostri tempi.

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