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Benvenuti sulla pagina web dedicata al Premio Architettura Alto Adige 2019!

Il Premio Architettura Alto Adige ha come fine quello di selezionare e divulgare le opere di architettura realizzate in Alto Adige che si sono distinte per la qualità delle idee e la coerenza costruttiva, attraverso l'impiego di tecnologie, consolidate o innovative. Opere in grado di instaurare un rapporto fecondo con l'esistente costruito, il paesaggio, la committenza e la società.
I 24 progetti selezionati per il premio del pubblico vengono presentati su questa pagina web. I vincitori verranno resi noti con una premiazione pubblica durante la
< festa dell’Architettura >
che avrà luogo l’11 gennaio 2019, presso il NOI Techpark
in via A. Volta 13 a Bolzano

Ulteriori Informazioni sul sito www.fondazione.arch.bz.it



 
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Casa e Atelier d‘artista

Housing

Anno di costruzione

Realizzazione 2012

Numero del progetto

136

Dettagli

Nuova costruzione

993 m³

Architetto/Partner

 Redaktion Redaktion

Arch. Matteo Scagnol

 MoDus Architects 

Posto sul bordo di una scarpata, l’edificio, s’inserisce nel terreno di pertinenza della casa di famiglia, in una composizione di due volumi incastrati e ruotati tra loro così da aprirsi verso la vallata del paese di Castelrotto, secondo una tipologia tradizionale delle costruzioni alpine; casa + fienile/stalla.
La dualità si manifesta anche verticalmente nella giustapposizione di una parte inferiore in cemento armato con l’atelier, e una parte superiore in legno con l’abitazione.
Una parte dell’atelier si estende a doppia altezza prendendo luce dalle vetrate continue del piano terra. L’edificio è costruito interamente in legno tranne il basamento e il corpo scale circolare, perno centrale di distribuzione, che collega l’atelier alla casa.
Un sistema di elementi portanti a “V” in legno lamellare sorregge la casa liberando cosi ad una vista panoramica continua e facendo formalmente risuonare la tecnica delle costruzioni tradizionali.

La struttura a traliccio in legno prosegue nelle facciate superiori, dividendo le superfici delle pareti rivestite con pannelli in larice, e diventando al contempo espressione diretta della struttura portante. Sul rivestimento esterno delle facciate l’artista è intervenuto con delle incisioni che rivelano il disegno della casa, piccoli “tatuaggi” che mostrano la forte collaborazione tra artista e architetto nel processo costruttivo dell’edificio e definiscono cosi l'inizio di un percorso artistico che vede la casa come opera continua nel tempo.

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