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IX. Premio d'Architettura Alto Adige 2019

Benvenuti sulla pagina web dedicata al Premio di Architettura 2019. Il Premio di Architettura viene indetto ogni due anni dalla Fondazione Architettura Alto Adige e vengono premiati i migliori progetti realizzati in Alto Adige da gennaio 2014 e ultimati entro l'11 ottobre 2018. Una giuria seleziona in una prima fase i quattro finalisti per categoria che costituiranno le opere poi sottoposte alla valutazione del pubblico. Le categorie sono:


- Edici pubblici
- Residenze
- Edifici per il lavoro e il turismo
- Spazi aperti ed infrastrutture
- Allestimento degli interni
- Riqualificazione dell’esistente
- Export

I 30 progetti vengono pubblicati su questa pagina web. I vincitori verranno resi noti con una premiazione pubblica durante la

“festa dell’Architettura”
che avrà luogo l’11 gennaio 2019,
presso il NOI Techpark in via A. Volta 13 a Bolzano



Ulteriori Informazioni sul sito www.fondazione.arch.bz.it
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Casa e Atelier d‘artista

Housing

Anno di costruzione

Realizzazione 2012

Numero del progetto

136

Dettagli

Nuova costruzione

993 m³

Architetto/Partner

Arch. Matteo Scagnol

 MoDus Architects 

Posto sul bordo di una scarpata, l’edificio, s’inserisce nel terreno di pertinenza della casa di famiglia, in una composizione di due volumi incastrati e ruotati tra loro così da aprirsi verso la vallata del paese di Castelrotto, secondo una tipologia tradizionale delle costruzioni alpine; casa + fienile/stalla.
La dualità si manifesta anche verticalmente nella giustapposizione di una parte inferiore in cemento armato con l’atelier, e una parte superiore in legno con l’abitazione.
Una parte dell’atelier si estende a doppia altezza prendendo luce dalle vetrate continue del piano terra. L’edificio è costruito interamente in legno tranne il basamento e il corpo scale circolare, perno centrale di distribuzione, che collega l’atelier alla casa.
Un sistema di elementi portanti a “V” in legno lamellare sorregge la casa liberando cosi ad una vista panoramica continua e facendo formalmente risuonare la tecnica delle costruzioni tradizionali.

La struttura a traliccio in legno prosegue nelle facciate superiori, dividendo le superfici delle pareti rivestite con pannelli in larice, e diventando al contempo espressione diretta della struttura portante. Sul rivestimento esterno delle facciate l’artista è intervenuto con delle incisioni che rivelano il disegno della casa, piccoli “tatuaggi” che mostrano la forte collaborazione tra artista e architetto nel processo costruttivo dell’edificio e definiscono cosi l'inizio di un percorso artistico che vede la casa come opera continua nel tempo.

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